Origini del culto a Maria SS. Addolorata
Intorno il 1200,Firenze e i fiorentini vivevano in uno scontro continuo tra le fazioni di guelfi e ghibellini. In tutta la città si susseguirono scontri,roghi per accapararsi la guida e il potere della città di Firenze. Nell’anno 1233, sette uomini benestanti si erano raccolti in preghiera sul Monte Senario a pregare e contemplare Dio. Durante la sera del 15 Agosto 1233,mentre pregavano, al Bonfiglio Monaldi si senti un tocco da grande fervore di devozione,i cieli si aprirono e su un trono di Luce stava la Regina del Paradiso,circondata da angeliche schiere e tutta raggiante. La Donna dei cieli si rivolse a Bonfiglio ma anche agli altri,dicendo loro:”Lasciate tutto,lasciate parenti,famiglie,sostanze e interamente siate pronti, voi miei devoti, ad eseguire ogni mia volontà”. I nomi di questi eletti sono: Bonfiglio Monaldi, Bonagiunta Manetti, Manetto Dell’Antella, Amideo degli Amidei, Uguccione degli Uguccioni, Sostegno Sostegni e Alessio Falconieri. Questi, dopo la Madre di Dio, furono i fondatori dell’Ordine di Maria. Prima erano negozianti di cose terrene,poi divenuti amatori di ricca povertà, abbandonarono tutto e seguirono le parole dette dalla Madre di Dio. Un’altra data fondamentale del Culto alla Beata Vergine Maria Addolorata è il 13 Aprile del 1240,precisamente la sera del Venerdì Santo. I sette santi fondatori iniziarono il triduo per la Pasqua e mentre erano in contemplazione e preghiera nel ricordo della Passione e della Morte di Gesù, Maria accordò il suo più grande favore, quello che decise la fondazione dell’Ordine dei Servi di Maria. Quella sera, i sette santi fondatori, seguivano,meditavano, i casi dolorosi della divina Passione, come se loro stessi erano presenti al dolore. Accompagnavano passo passo la Madre dolente sulla via del Calvario e come devoti a lei si immergevano nello stesso dolore. Dai piedi della croce,passavano al sepolcro e dal sepolcro alla casa dove Gesù era cresciuto con sua Madre. Essi stessi si offrirono come figli devotissimi a fare ogni volontà della Santissima Vergine; ed ecco nel cuore di quella notte, quando tutto intorno vi era solo silenzio, i sette santi fondatori si sentirono rapiti da estasi,immobilitati nel corpo,avevano l’anima libera nell’esercizio delle sue facoltà, videro con gli occhi dello spirito, apparire,loro, la Beata Vergine Maria più risplendente del sole ed il suo viso mandava raggi di bellezza. Apparve come una maestosa regina,ma nei lineamenti del suo viso e nella persona, portava un dolore stanco,come una madre stanca dal dolore e avvolta dalla tristezza,dal sepolcro, dove aveva sistemato il corpo adorabile del suo unico figlio. Ella teneva tra le mani abiti simili nella forma a quelli di altri Ordini religiosi,tutti però di colore scuro. Era accompagnata da una grande schiera di angeli, alcuni portavano le insegne della Passione,un angelo impugnava un’insegna dov’era scritto a caratteri d’oro il titolo di SERVI DI MARIA. Tutta la schiera degli angeli sembrava di scendere dal cielo, si presentava allo sguardo dei sette santi fondatori, come uno spettacolo meraviglioso. Essi contemplavano, estasiati, in silenzio, tutta questa scena misteriosa. All’improvviso si udì una voce soavissima che disse:”Io sono la Madre di Dio. Ho ascoltato le vostre preghiere che tante volte mi avete dirette. Vi ho eletti miei Servi, perché sotto questo nome coltivate la vigna del Figlio mio. Guardate l’abito che voi d’ora innanzi porterete:questo indica col suo colore di lutto i dolori che io provai,specialmente in questo giorno, per la morte del mio unico Figlio divino. Seguirete la regola di Sant’Agostino, affinchè, adorni del titolo glorioso di miei Servitori, possiate assicurarvi come premio la palma della vita eterna”. Dette queste parole, che furono bene intese dai sette santi fondatori, ella disparve e la visione svanì. Questa apparizione lasciò nelle loro anime una impressione indelebile e ritornati in se, guardandosi l’un l’altro silenziosi,capirono che tutti e sette sono stati favoriti dalla Madre di Dio. I Servi di Maria si sparsero per tutta l’Italia e l’Europa, invitando i popoli a commemorare le pene che Maria sostenne nella Passione e Morte del suo divin Figlio. Il 9 Agosto del 1692,Papa Innocenzo XII, autorizzò la celebrazione dei sette dolori della Beata Vergine,la terza domenica di Settembre. Ma la celebrazione ebbe ancora delle tappe man mano che si diffondeva il culto. Il 18 agosto 1714, la Sacra Congregazione approvò una celebrazione dei Sette dolori di Maria, il venerdì precedente la Domenica delle Palme. Papa Pio VII, il 18 Settembre 1814 estese la festa liturgica della terza domenica di Settembre a tutta la Chiesa, con inserimento nel calendario romano. Infine, Papa Pio X(1904-1914), fissò la data definitiva del 15 Settembre, subito dopo l’Esaltazione della Croce(14 Settembre) con memoria non più dei Sette Dolori, ma più opportunamente come “ Beata Vergine Maria Addolorata”.


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